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SPORTIVIAMO ??????

Grandissima novità.......L'Argelato Basket organizza il camp estivo presso la palestra Comunale di San Giorgio di Piano.

Per un'estate divertente, all'insegna dello sport non potete proprio mancare.

Vi aspettiamo...

Per maggiori informazioni vi invitiamo a scaricare la brocure in allegato!

 

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VISTI DAL COACH

Di seguito riportiamo le singole valutazioni che abbiamo raccolto dal Coach su ognuno degli azzurrini impegnati nel torneo di Sestola.

2001-2002

Giudizio complessivo alla squadra: BRAVI anche se come diceva il "poeta"  - "si può dare di più!...."


Leonardo: determinato, dopo un periodo di autoesilio sembra sulla via del recupero, a volte troppo egoista. Bentornato

Federico: buona prestazione difensiva, la sua visione di gioco mette spesso i compagni nelle condizioni di concludere agevolmente, occorrerebbe prendersi delle responsabilità in più al tiro. Ispirato.

Luca:  rispetto alle ultime uscite grandissimi miglioramenti, c’è volontà e spirito di sacrificio, un po’ troppo innamorato della palla. Rinato

Samuele: veloce, ottime difese a innescare capovolgimenti di fronte repentini,  grandissima determinazione. Onnipresente

Francesco: Grande grinta, e spirito di sacrificio al servizio della squadra, l’altruismo difetta un poco ma ci si può lavorare. Caparbio

Giuseppe: buonissime difese e cose discrete in attacco, dove c’è ancora un po’ da crescere. Tarantolato.

Matteo: mette il fisico nelle difese,  buona visione del gioco che gli permette di dialogare bene con i compagni, c’è da migliorare nella fluidità di movimenti in attacco. Insuperabile

Paolo: ottima prestazione in attacco, sempre ordinato e paziente, buono spirito di sacrificio nella fase difensiva, un po’di sana sfacciataggine in più non guasterebbe. Composto

Teo: Semplicemente mitico MVP del torneo tra le fila degli Azzurrini. Sabato ha dimostrato tutte le sua potenzialità, basterebbe ne prendesse coscienza, e l’eccezionalità diventerebbe normalità. Infallibile

Filippo: ottimo difense, sempre ordinato e pulito nelle azioni di attacco, si fa trovare pronto tutte le volte che viene lanciato. Cecchino

 

2002-2003

Giudizio complessivo alla squadra: BRAVISSIMI

Danilo: ottimo difensore, e ottime ripartenze in velocità.

Pietro: prestazione positiva, ancora in evoluzione, bisogna trovare un po’ più di sicurezza e determinazione.

Giulio: qualche titubanza, alla ricerca di quel minimo di sicurezza che gli permetterebbe il salto definitivo. Buona prestazione

Luca M.: discreto, a volte ancora un poco impacciato, prestazione in continuo crescendo.

Federico D.: grande prestazione, difensore insuperabile. Determinato

Marco: discreto, qualche volta impacciato, a volte poco malizioso, si farà.

Francesco Ber.: migliora partita dopo partita, crea spesso buone situazioni in attacco

Pietro G.: velocissimo e tenace, determinato e spavaldo. Grande la sua prestazione di esordio

Leonardo G.: caparbio e coraggioso, sulla buona strada.

Francesco Buo.: ostinato, non molla mai.

 

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21-22 Aprile 2012


Venti ragazzini, un coach, allegria, spensieratezza, voglia di divertirsi e gioco..... questi gli ingredienti base di una due giorni e mezzo di torneo a Sestola.

Proviamo ad analizzarne alcuni e vediamo cosa ne esce.

Venti ragazzini: tanti erano quelli che sono scesi in campo, 10 del 2001 e 10 del 2002/03/04, alcuni alla loro prima emozionante esperienza, altri addirittura alla loro prima partita in assoluto. Dopo un momento iniziale di naturale adattamento alla situazione quasi tutti si sono espressi al massimo delle loro potenzialità, alcuni anche oltre. Diversi i discorsi e le aspettative dei 2001 rispetto a quelle dei più piccolini. I primi erano chiamati a dimostrare i progressi sia rispetto all’esperienza dello scorso anno sia quelli solo a sprazzi apprezzati nel corso della stagione che sta volgendo al termine.
Ai secondi, invece, si chiedeva solo la disponibilità a fare una nuova esperienza, a confrontarsi con realtà più strutturate di quelle incrociate in campionato, a misurarsi anche caratterialmente con atleti e situazioni mai vissute prima.

2001 – La Vis Ferrara è stato il primo ostacolo contro cui si sono scontrati i più grandicelli, avversari alla portata dei nostri ma affrontati la mattina del sabato con un grado di concentrazione, attenzione, propensione al gioco e al sacrificio assolutamente inadatto. Tanti tiri facili sbagliati, difese inguardabili hanno sancito la sconfitta dopo 3 tempi persi, due vinti ed uno pareggiato con il parziale di 1-1… incredibile. Anche a livello di punti il tabellino recitava 37-30. Questa sciocca sconfitta, di fatto, ha condizionato tutta la rimanente parte del torneo.

Nel pomeriggio gli incontri con Nazareno Carpi e Castel San Pietro Terme non hanno avuto storia, i nostri hanno offerto due prestazioni maiuscole, mettendo in mostra grinta, tecnica, corsa, fisico e tanto, tantissimo gioco di squadra. Splendidi, davvero splendidi tutti.

Meraviglioso, per i genitori vedere come si stessero divertendo tutti i bambini, tutti i quartetti che si succedevano in campo giocavano con la stessa identica tenacia e grinta, con la stessa voglia di divertirsi e di divertire. Una difesa di una intensità incredibile, soffocante, asfissiante, ha permesso ai nostri di fare un po’ quello che volevano, lasciando agli avversari solo qualche briciola. Unica, solita, inguaribile pecca, il fatto che alcuni ancora non riescano a concepire che il pallone possa e debba essere anche condiviso con i propri compagni. 

A fine giornata il tabellino recitava una persa e due vinte, e se quella persa la si è persa con una squadra con il tuo stesso identico score, vale lo scontro diretto, quindi Vis Ferrara prima e Argelato Basket  seconda.

Meglio ancora, Vis Ferrara in finale per il primo e secondo posto Argelato per giocarsi il terzo e quarto……. Questo il significato di aver perso così malamente e inopinatamente la partita della mattina!

Finalina di consolazione dunque contro Pesaro, che ha visto i nostri provare a riproporre lo schema delle partite di sabato pomeriggio ma che, probabilmente per la tensione e qualche acciacco  non ha sortito il medesimo effetto. Anche qui davanti ad avversari assolutamente alla portata, che non hanno dimostrato molto di più rispetto ai nostri ci si è sciolti come neve al sole. Non è mancato l’impegno, quello no, è mancata lucidità e quella cattiveria agonistica che ha caratterizzato il pomeriggio soleggiato di un sabato da ricordare a lungo come esempio da riproporre.

2002 – Le 8.45 di sabato mattina per tanti di questi piccoli ha rappresentato un momento di eccezionale emozione e lo si è visto subito, sin da quando è stata alzata la palla a due. Come si diceva per la maggior parte di loro era la prima esperienza del genere e per altri  l’esordio in assoluto in  partita. La tensione è palpabile c’è chi se la prende con la propria canotta stropicciandola tutta, chi si sfoga urlando. La prima gara contro il Titano Basket, è condizionata in modo evidente da questa emozione, da questa tensione. Stati d’animo che hanno giocato a loro sfavore, se è vero che palle perse e canestri sbagliati si sono susseguiti vedendo alla fine i nostri piccoli campioncini provare a lottare in modo un po’ disordinato ma uscirne sconfitti.
Dopo pranzo le gare contro la Virtus Bologna, e Castel San Pietro Terme.
Pronti via, si lascia la piccola palestra per il palazzetto, ma i piccoli azzurrini entrano in campo ancora carichi di paura, un po’ per l’ambiente un troppo dispersivo, un po’ per l’emozione che alcuni ancora non si sono tolti di dosso i piccoli si presentano poco determinati, poco combattivi, e forse intimoriti dal blasone delle V nere. Così gli avversari prendono il sopravvento da subito, imponendo la loro corsa ed il loro gioco e facendo propria la partita. Probabilmente una maggiore determinazione avrebbe limitato i danni lasciando aperti i giochi fino alla fine.

Questa amara sconfitta ha portato in dote una prestazione tutto sommato positiva, ma ancor più il fatto che con la partita se ne è andata anche l’emozione che ha lasciato il posto alla solita determinazione e voglia di fare. Prima dell’ultima partita il coach impone un passaggio negli spogliatoi per riordinare le idee e trovare le motivazioni giuste. Nell’ultima gara, contro Castel San Pietro Terme, si sono visti i soliti azzurrini con voglia di correre, di difendere, di prendere le iniziative per andare a canestro. Tutto questo ha fatto maturare un ottimo risultato, sancendo la prima vittoria del torneo. E che vittoria!

La finalina di consolazione di domenica, contro Trieste, ha visto i nostri sconfitti, ma è stato comunque apprezzabile l’approccio alla gara e l’ atteggiamento con cui si è scesi in campo.

Il bilancio dei 2002  alla fine della torneo vede portare a casa tre sconfitte e una vittoria, ma quel che più conta, tanta esperienza grandi emozioni. Lo scopo principale della spedizione dei 2002 era proprio questo, far fare loro esperienza, far prendere coscienza delle loro possibilità e far affrontare loro, oltre che l’avversario, anche l’impiccio di essere emozionati, dunque una partita contro gli altri ma anche con se stessi. Questo doveva essere lo spirito con cui si doveva affrontare il torneo, i bambini, almeno loro, lo hanno compreso e sono stati bravissimi.

Un ringraziamento particolare a Marco, per la sua disponibilità a seguire i bambini nei momenti in cui si sono sovrapposte le partite apportando un grandissimo contributo di entusiasmo ed energia.

Il Coach: Ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, è una ma a tratti è parsa essere almeno due o tre. Le altre società si presentavano con più responsabili per ogni squadra, noi sempre e solo con lei, durante le partite, durante le serate, nei giri di ronda notturni per provare a gestire bambini non abituati a questi momenti e a volte davvero troppo esuberanti. Pensare di farle un monumento sarebbe eccessivo, riconoscerle comprensione riconoscenza e un minimo di fattiva collaborazione sarebbe quello che le è dovuto, l’indifferenza sarebbe comunque un tributo di rispetto per ciò che fa, i mugugni le tentate ingerenze e i continui inviti a spiegazioni di scelte che spettano a lei e solo a lei sembrano davvero troppo, tanto più che di potenzialità eccelse tra i nostri bimbi non se ne vedono di certo.  E chi le vuole?

A noi genitori normali di figli normali (che fortuna!) è bastato vedere il sorriso negli occhi dei nostri bambini, l’euforia per la vittoria di una partita, il fatto che gioissero per aver giocato e vinto tutti assieme!
In questi due giorni abbiamo visto i nostri figli correre, impegnarsi e sudare, piangere lacrime di rabbia e di dolore, subire contatti e trattenute quasi mai rese. Ma li abbiamo anche visti felici, per un’azione, per una partita vinta, li abbiamo visti in panchina saltare di gioia per un canestro fatto da un loro compagno, per un tiro libero entrato. Si matura e si cresce anche così, passando da tutti questi momenti, dall’alternanza di stati d’animo in continuo mutamento.

E’ stato bello sentirli tutti e 20 a tavola cantare le stesse canzoncine, intonare gli stessi cori, i piu' grandi che incitavano i piccoli, i tavoli degli adulti che li seguivano…

Un genitore non può che apprezzare queste cose, il bello di vedere tanti bambini assieme con la stessa spensieratezza, con la stessa allegria fuori dai soliti schemi di festicciole caotiche o a scuola.
Il pretesto è stata una palla a spicchi che li ha uniti per regalare e regalarci momenti che ricorderemo nel tempo…

GRAZIE RAGAZZI, GRAZIE SIMONA

Forza Argelato!